Personal Branding del Libero Professionista: 5 cose che devi sapere

Dicembre 12, 2017


Essere un Libero Professionista significa, prima di tutto, mettere sul mercato se stessi e le proprie capacità e competenze, ecco perché è fondamentale il Personal branding del libero professionista.

Sei tu il vero marchio da vendere, sei tu quello che è sul mercato e che i tuoi clienti comprano.

Se non capisci questo passaggio, è un grandissimo problema.

Ma chi sono i liberi professionisti?

Il Personal Branding del Libero Professionista…ma chi?

Per rispondere alla domanda, bisognerebbe fare un post solo di quello. Vorrei però semplificare dicendo che oggi, ci sono molte varietà di professionisti, sicuramente NON SOLO QUELLI CHE HANNO LA PARTITA IVA.

Ed ognuno di questi, può avere un percorso personalizzato di personal branding, ANCHE SE PARTONO TUTTI DALLE STESSE BASI CONCRETE (vedi l’esempio dell’agente di commercio, piuttosto che un manager, ma anche lo stesso politico).

E allora vorrei farti 3 domande importanti:

  1. Sei in grado di dimostrare le tue abilità? Facendo capire ai tuoi clienti di che pasta sei fatto?
  2. Il tuo prodotto/servizio (ovvero TU), quali benefici porta?
  3. Nel mercato in cui operi, se ad un cliente serve uno come te, rientri come prima scelta?

Non è poi così facile, anche se si hanno enormi capacità, spesso può accadere che non si riescono a farle percepire.

Allora cosa succede?

Semplicemente scelgono un altro e non te! Anche con meno capacità.

E tu vuoi questo o vuoi essere scelto per primo?

Un primo passo fondamentale

Tu per primo e gli altri da lontano, sfocati, indefiniti e poco conosciuti, perlomeno difficilmente riconoscibili: mancanza di focus!

Devi saper confrontarti con la concorrenza, sapendo che tu devi rientrare prima di loro, nelle scelte.

Tu sei ben posizionato, hai le capacità e sai come farle capire ai clienti che devono sceglierti.

Se non sei in grado di fare queste cose, rientri nella massa, in mezzo a quel gruppo in lontananza, sfocato e poco definito….quelli che non vengono scelti!

Ma perché scegliere proprio te? Cosa ti differenzia dagli altri?

Spesso l’immagine, il carisma, la leadership. Altre volte anche semplici cose come un motto (mai sentito parlare di Paolo Bitta? Un uomo chiamato contratto! Buffo ritrovarlo in una sitcom, ma guarda caso…) uno slogan o un’immagine (leggi gli articoli nei link).

Ma sempre…sempre la tua professionalità alla base di tutto.

Le cose che devi sapere, per il personal branding del libero professionista, sono…

Sei in un mercato fatto di prodotti e servizi, aziende e professionisti, e tu sei uno di questi, uno dei tanti. Il primo lavoro da fare è:

Farti riconoscere, diventare “visibile”.

  1. La strategia – Pianifica una strategia efficace per il tuo lavoro, per ottimizzare tempo e risorse. Avere un piano definito e sapere che strada percorrere, sarà un’arma vincente per non sprecare tempo e risorse. Pianificare gli obiettivi, determinerà il tuo percorso e ti farà capire cosa ti serve, cosa ti manca, cosa devi fare di più, cosa devi smettere di fare, cosa iniziare a fare e, infine, quali sono i tuoi punti di forza.
  2. Il metodo – Avere un metodo è un valore aggiunto per il tuo brand. In questo modo avrai più sicurezza per il tuo lavoro e verrà rispecchiata nella tua immagine e nel tuo brand. Valuta gli strumenti in tuo possesso per poterli applicare al fine di ottenere i risultati, proprio per essere sicuro del lavoro che andrai a svolgere. Il metodo lo devi integrare alla strategia, per farla funzionare.
  3. L’identità – Questo è l’elemento differenziante. E qui entrano in gioco diversi fattori. La tua identità è quella del professionista che rappresenti, la tue abilità, le tue capacità, i servizi che offri (mettendo in risalto quelli in aggiunta) e i prodotti che vendi.
  4. La comunicazione efficace – Ecco lo strumento principe. Quello che devi saper padroneggiare per comunicare tutto quello detto sopra e farlo nella maniera più efficace possibile. Evidenziare gli aspetti, relazionarti con il mercato ma soprattutto con il tuo target clienti. Vedere come gestire la comunicazione per differenziarsi dagli altri portando in risalto le tue qualità.
  5. Il tuo stile personale – Non è solo il packaging, il tuo abbigliamento o accessori. Questo è un elemento e va curato bene nei particolari. Poi c’è anche il tuo stile che imprimi nel tuo lavoro, le personalizzazioni, adattate al settore, ai prodotti/servizi e alla tua identità.

Conclusioni

Incomincia a lavorare su questi 5 punti, perché ti aiuteranno notevolmente nel tuo personal branding, ma soprattutto a differenziarti dai tuoi concorrenti.

In questo articolo sono semplificati, mettendo gli spunti principali del lavoro da fare, ma c’è altro.

Gli stessi punti sono da approfondire e da personalizzare a seconda del professionista che sei, ma sicuramente puoi partire da basi concrete, magari scaricando proprio la mia guida pratica e guardare il mio video corso

Un ultimo accorgimento.

Spesso i liberi professionisti, se gestiscono bene la vitalità e la vivibilità, peccano nel metodo organizzativo e viceversa. Concentrarsi su un solo elemento, non farà la differenza, lavorare su tutti invece la farà anche a livello motivazionale.

Se desideri approfondire, ho riservato per te una consulenza personalizzata gratuita.

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Ma ricordati: il personal branding del libero professionista, è l’arma vincente in questo mercato che si trasforma in continuazione.

Check your Brand – Lead your brand

p.s. Se ti è piaciuto, condividilo….grazie

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