Settembre 1

Manager frustrato

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Oggi giorno la figura del manager frustrato non è insolita, inizia ad avere una presenza costante nel mondo del lavoro. Hanno bisogno di rivedere la loro situazione lavorativa, di nuovi stimoli e , a volte, di rimettersi in gioco e trovare nuove soluzioni.

E tu, sei un manager frustrato?

Sappi che, la situazione può anche peggiorare, prova solo a pensare quanto l’azienda potrà incidere su di te. Prova solo a pensare quanto quanto maggiore stress ti cadrà addosso. A meno che…

Il mercato è sempre in mutamento, varia in continuazione, ci saranno sempre novità che porteranno a decisioni.
E tu cosa farai? Sarai un manager frustrato o sarai un manager leader?

Perché il bivio sarà quello e a decidere quale strada prendere, sarai soltanto tu.

Nuovi brand, nuovi strumenti, nuovi percorsi di crescita con nuovi attori che si interfacceranno nella tua vita professionale.
Quindi anche nuove relazioni da gestire, network da costruire e ricostruire e comportamenti da gestire.

Insomma…direi che di lavoro ce ne sarà parecchio.
Sempre che partirai con una strategia efficace….per te e per il tuo brand (aziendale e/o personale).

E allora se ti dicessi che ci sono soluzioni?

Come ad esempio pianificare quella strategia…

Mi spiego meglio, proviamo a capire come fare.

Cerchiamo di trovare una soluzione per prepararci al meglio (o al peggio) e avere i migliori strumenti.
Allora proviamo a fare subito un esempio pratico:

  1. Prima di tutto, dovresti capire in che situazione sei.
    Fare un breve check up sulla tua situazione lavorativa, ma anche quella personale.
  2. A questo punto, bisogna fare un elenco delle problematiche e dividerle per importanza.
    Qui ti suggerisco di prendere TRE macro categorie: Urgentissimi (da fare subito) – Importanti (da fare a seguire) – Quotidiani (quelle che affronto ogni giorno e che risolvo velocemente o posso rinviare)
  3. Analizzare i problemi più grossi, i problemi urgentissimi, quelli che devo risolvere immediatamente.
    E qui devo anche capire come risolverli, cosa mi serve per farlo, con chi posso farlo (da solo o cercare un aiuto) e quanto tempo mi ci vorrà per tutto questo.
    Ovviamente faccio la stessa cosa anche per quelli importanti
  4. AGIRE! E farlo bene

Tutto qui? Basta questo e ho risolto tutto?

Ovvio che no!!! Direbbe qualcuno…

Ma si passa alla FASE DUE e qui ti rimando ad un mio articolo che ha avuto grande successo CLICCA QUI
Anche se riferito agli imprenditori, in questo caso mi riferisco sia a chi ha una propria azienda, sia a chi invece affianca l’imprenditore in tutto. Un braccio destro, una figura determinante per il futuro.

Ecco perché diventa importante lavorare su te stesso, sulle tue capacità, rimetterti in gioco e soprattutto….aprire la mente!

Quale futuro potresti avere?

Ti rispondo con un’altra domanda: Cosa succederebbe se riuscissi a trovare gli strumenti ideali per toglierti lo stress?

Prova ad immaginare te in un contesto più organizzato, con riferimenti più precisi, con relazioni più efficaci e con risultati decisamente migliori.

Potrebbe essere una cosa interessante?
Magari da poter mettere in atto?

Lo sai che è possibile, perché altri lo fanno. Sai che ci sono le possibilità e potrai anche coglierle.

Devi solo iniziare quel maledetto percorso che ti permette tutto questo. Se hai già scaricato la mia GUIDA proprio nel link, ora hai il passo successivo:

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La linea di partenza per capire a che punto sei e dove andare.

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Tags

lavoro, leadership, manager, obiettivi, posizionamento, sfrustrazione, strumenti


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