Il mercato è tutto uguale, o sei isolato dal mondo?

Giugno 13, 2020


Sei convinto che il mercato sia tutto uguale?

Può essere… forse il mercato è tutto uguale….davvero! Eppure non è proprio così, ci sono delle particolarità interessanti da vedere. Esistono “differenziazioni” che permettono di essere unici, magari proprio per emergere in mercati diversi (uno è il posizionamento).

Isolato dal mondo - il mercato è tutto uguale

 

Vendere, fare marketing, fare certe attività professionali, è uguale in tutte le zone?

Insomma, il mercato è tutto uguale, oppure è vero che ci sono zone che sviluppano meglio e altre che non sviluppano affatto?

Milano, Roma, la Lombardia piuttosto che il Veneto, o piccole province italiane, in queste zone, il mercato è tutto uguale?

Sono d’accordo che certi lavori possono essere sviluppati in qualsiasi posto, vedi il barista, la ristorazione o attività legate all’alimentazione (ad esempio i supermercati).

Ma già se parlo di attività turistiche, siamo proprio sicuri che possono essere sviluppate con la stessa semplicità , in tutte le zone?

Se parlo di altre attività specifiche e “di consulenza”, pensi che sia uguale in tutte le zone?

Magari come impiegato o operaio specializzato. Piuttosto che consulente o professionista di settore.

Alcune zone non hanno decisamente possibilità di sbocchi, altre (forse più di quello che pensiamo), sono decisamente più difficili dei grandi fulcri commerciali.

Inutile che mi vengano a raccontare che il mercato è tutto uguale…

si può fare lo stesso sviluppo commerciale in tutte le zone, non è assolutamente vero!

Quando mi dicono che i mercati sono tutti uguali, probabilmente ci riferiamo al fatto che le “regole” del marketing e della vendita, possono essere applicate ovunque. Ma, il mercato, non si sviluppa nello stesso identico modo in ogni zona geografica, quindi in questo caso mi riferisco all’analisi del luogo/ambiente su cui operare.

Viceversa, quando parlo di marketing e dico che le regole possono essere applicate ovunque, spesso si viene a confondere con quanto sopra.

 

Alcune zone (parliamo solo dell’Italia, ma potremmo espandere il discorso ovunque), sono molto prolifere e hanno facilitazioni enormi per certi lavori…probabilmente tutti i lavori. Altre zone, hanno decisamente più limitazioni, arrivando addirittura a vere e proprie restrizioni.

Da qui impariamo una regola semplice: il mercato è tutto uguale? NO! la domanda non è corretta. Le zone sono diverse e vanno applicate strategie diverse.

 

Ti faccio un esempio pratico per capire se il mercato è tutto uguale:

Sono nato e cresciuto in una zona che ha sempre avuto tanto e ha sempre lavorato molto. Non serviva diventare dottori, bastavano le pubbliche relazioni per essere ricchi!

Discoteche, ristoranti, alberghi e altre attrazioni turistiche.

Cosa serviva?

Nulla, la gente arrivava a camionate e veniva nelle tue strutture anche se te non la cercavi.

Grazie a questo, sono diventati tutti dei gran “imprenditori” e si sono arricchiti per generazioni.

Poi arriva quella che viene definita crisi. Ma tocca e non tocca, infatti c’è molto meno lavoro, ma il turismo continua a fare da padrone e quindi i soldi continuano a circolare.

Bastano?

Si bastano! Sono di meno, non si può più comprare case, terreni, proprietà (ed infatti l’edilizia in questa zona è crollata a picco), ma vivi super dignitosamente. E poi hai sempre il tuo gruzzoletto da parte.

Tutto questo per permetterti di vivere in grande stile, come piace da queste parti, come si desidera fare.

Ed infatti…..

Sono decenni che non si cambia nulla e chi prova a farlo diventa un reietto!

Ora, in questo articolo non parlerò di vendita e marketing, ma mi limiterò a continuare a parlare di stile e di abitudini, proprio per capire meglio che in ogni zona c’è una realtà diversa e se vuoi fare certi tipi di lavori, devi necessariamente aprire le porte in altre zone.

Con questo non voglio dire che non si può fare.

Si può sempre fare qualcosa, ma molto, molto limitatamente. Per avere “soddisfazioni economiche” migliori, devi necessariamente aprire ad altri mercati.

Perché?

Per il semplice motivo di prima. Si tratta di stile di vita. Si cresce in un certo modo e si sviluppa una tendenza lavorativa che è sempre andata in quel modo ed è sempre andata bene.

Allora uno si chiede: perché devo cambiare? Mi va bene così, continuo a stare bene!

Il concetto, in poche parole, è proprio lo stile che si impone prepotentemente nella testa delle persone. Quello che piace e che continuerà ad esistere sempre, finchè ci sarà da stare bene (anche poco, ma bene).

Quindi la soluzione rimane sempre quella di aprirsi le porte in altre zone, creare opportunità alternative altrimenti rimarrai isolato dal mondo.

Ma non è un problema….se farai i passi giusti…
E non è un problema nemmeno se inizi un percorso speciale di personal branding.

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